Lavastoviglie, ma quanto consuma?

 

Ma quanto fa comodo una lavastoviglie in cucina? La risposta è scontata, basti pensare a montagne di piatti da lavare, sporchi, incrostati e maleodoranti. Ci tocca da sempre, con fatica e perdita di tempo prezioso, ma dall’avvento della lavastoviglie nelle nostre cucine questa antipatica incombenza quotidiana è venuta meno regalandoci più tempo da dedicare a noi stesse. Sì, d’accordo, ma non sarà che la lavastoviglie ci prosciuga il conto da quanto consuma? Tranquilli, è un po’ il discorso che accomuna tutti gli elettrodomestici. Per arginare sprechi pazzi, le strade sono due: limitarne l’uso allo stretto necessario o scegliere modelli più virtuosi di classe energetica bassa, concepiti proprio per risparmiare nei consumi di acqua e corrente elettrica.

Appurato ciò, sta all’acquirente darsi da fare per individuare i modelli più parsimoniosi, non solo quelli che costano meno, ma quelli etichettati con classificazioni energetiche che ci dicono da subito se quella particolare lavastoviglie ci sarà amica o no in fatto di consumi. Ma come si fa a capirlo? Niente di più semplice, il compito è facilitato dall’indicazione della classe energetica che ogni elettrodomestico, lavastoviglie compresa, deve necessariamente esibire sulla confezione o sulla scheda tecnica, consultabile prima dell’acquisto, in modo da darci modo di decidere per il meglio, a seconda dei casi. Infatti, come accade per tutti gli elettrodomestici sul mercato, anche la lavastoviglie, di cui è disponibile un’ampia scelta su Scelta Lavastoviglie,  è soggetta a questa normativa che la obbliga a ‘indossare’ la certificazione energetica riportante tutti i dati da cui è possibile risalire ai consumi previsionali, ma non solo, anche ad altri elementi come il grado di rumorosità che può essere, in molti casi, un deterrente all’acquisto.

Riguardo i consumi energetici, le lavastoviglie si suddividono in classi, dalla D (la più bassa e sprecona) alla A+++, la più economica. Da qui si evince chiaramente che le lavastoviglie che consumano di meno sono quelle che rientrano in classe A+, A++ e A+++, a prescindere dal prezzo di listino che potrebbe essere superiore in modelli con vocazione al risparmio, un dato da analizzare a fondo in quanto potrebbe portarci a vedere solo il costo e non i benefici derivanti dai risparmi energetici spalmati negli anni avvenire. Ecco perché quando si acquista una lavastoviglie, come qualsiasi altro elettrodomestico per cui vale lo stesso discorso, l’invito è a guardare il cielo anziché il dito che lo indica.